Domanda:
La virgola nel periodo ipotetico?
Dell
2010-03-24 11:01:28 UTC
Ciao,

so perfettamente che in un periodo ipotetico, nel caso in cui la proposizione dipendente precede la proposizione principale, viene messa una virgola subito dopo la dipendente come nel seguente esempio:

"Se fossi ricco, mi comprerei una villa."


Ma se inverto la posizione delle due proposizioni, devo o non devo mettere la virgola? O forse a questo punto il mettere la virgola è solo facoltativo?

"Mi comprerei una villa, se fossi ricco." oppure "Mi comprerei una villa se fossi ricco."

10 punti alla miglior risposta!

Grazie!
Quattro risposte:
¨‘°º ℓα∂у gσ∂ινα º°‘¨
2010-03-24 11:20:44 UTC
Ti posso rispondere così:



"Cosa faremmo se non avessimo il condizionale...."

(L.Serianni, "Grammatica italiana").



Come vedi la virgola non va messa; può essere posizionata solo in casi limite: frasi troppo lunghe, rischio di confusione.

Ed è anche un piccolo elogio alla tua volontà di usare il condizionale....



Posso aggiungere che la virgola può essere apposta in caso si voglia enfatizzare la principale, oppure in caso sia una condizione di impossibilità assoluta.

In molti dialoghi è possibile trovare una virgola per dare enfasi alla principale, o a sottolineare una lieve ironia.

"Lavorerei sempre, se fossi immortale, ahah". Il tono presuppone una forzatura nella prima parte della frase.

Ma se la condizione è semplice e possibile, allora non va messa.



Comunque, nel dubbio, ti riporto un piccolo breviario dell'Accademia della Crusca sull'uso della virgola:

-Si usa, o almeno si può usare, la virgola: negli elenchi di nomi o aggettivi, negli incisi (si può omettere, ma se si decide di usarla va sia prima sia dopo l’inciso); dopo un’apposizione o un vocativo e anche prima di quest’ultimo se non è in apertura di frase (Roma, la capitale d’Italia. Non correre, Marco, che cadi). Nel periodo si usa per segnalare frasi coordinate per asindeto (senza congiunzione, es: studiavo poco, non seguivo le lezioni, stavo sempre a spasso, insomma ero davvero svogliato), per separare dalla principale frasi coordinate introdotte da anzi, ma, però, tuttavia e diverse subordinate (relative esplicative, temporali, concessive, ipotetiche, non le completive e le interrogative indirette). Le frasi relative cambiano valore (e senso) a seconda che siano separate o meno con una virgola dalla reggente: gli uomini che credevano in lui lo seguirono cioè ‘lo seguirono solo quelli che credevano in lui’ è una relativa limitativa; gli uomini, che credevano in lui, lo seguirono, ovvero ‘lo seguirono tutti gli uomini perché credevano in lui’, è una relativa esplicativa.

- La virgola non si mette: tra soggetto e verbo (se altre parole si frappongono tra questi due elementi occorre prestare più attenzione); tra verbo e complemento oggetto; tra il verbo essere e l’aggettivo o il nome che lo accompagni nel predicato nominale; tra un nome e il suo aggettivo.







;-)
anonymous
2010-03-24 12:10:21 UTC
Nel secondo caso la virgola non va messa; risulterebbe ostico nella lettura.



;)
anonymous
2010-03-24 11:07:55 UTC
nella frase mi comprerei una villa se fossi ricco come vedi non va la virgola!
Marco C
2010-03-24 11:17:43 UTC
Io penso che la virgola ci vada lo stesso, perché "se fossi ricco" è una precisazione che merita la sua importanza, quindi una virgola anteposta sottolineerebbe la condizione necessaria affinché il soggetto possa comprarsi la villa. "Mi comprerei una villa (pausa) se fossi ricco", cioè: nulla mi impedirebbe di comprare una villa, qualora fossi ricco. Naturalmente è solo la mia opinione, poiché credo che la questione sia molto soggettiva. Ciao!


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